Vento Largo

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L'orchestrina EP

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A star chiusi nelle grandi città si dimentica la bellezza della semplicità; si dimentica la bellezza dell’atmosfera dei piccoli paesi nei giorni di festa, la loro poesia nei giorni normali in cui per i vicoli c’è poca gente, e sempre la stessa; si dimentica la possibilità di uscire a piedi senza borsa, senza telefoni, soli con se stessi, e camminare per ore, assaporare la natura, immergercisi fino in fondo, sentire la brezza che accarezza la pelle del viso e che smuove i capelli, che agita le foglie degli alberi o l’erba dei prati, le spighe di grano o gli steli dei fiori.
L’Orchestrina è quel vento tiepido e leggero che viene dai piccoli borghi e dalla natura. È quel vento che solo a sentirne l’odore ci si ritrova in un attimo lontano dalla città e dalla sua frenesia. È il vento che porta a sagre di paese dai ritmi più folk; è il contrabbasso, la filarmonica, il piano e il violino; la tromba dello swing e la voce da cantautore o cantautrice; è una scrittura e uno stile sempre diversi. Sempre in acustico, con la voce quasi in lo-fi e vaghi passaggi pop (come “Artemidance” e il suo ritornello).

L’Orchestrina non ha direttore d’orchestra, perché ogni elemento è contemporaneamente autore, arrangiatore e musicista e cerca di comprendere i bisogni dell’altro traducendoli nel proprio linguaggio, che poi va magicamente a incastrarsi con quello degli altri. Così i testi, scritti da autori diversi, non tradiscono mai superficialità, né banalità. È un gran bel merito e dimostra un grande affiatamento tra tutti gli elementi, che si combinano perfettamente senza che ci siano mai buchi tra l’uno e l’altro, anche se cambiano sempre stile: è come avere sei pezzi con cui riuscire a costruire sempre cose differenti.

Allora “Lalalalala” è ritmo lento, acustico e cadenzato da chitarra e contrabbasso, a cui poi si aggiunge la fisarmonica per dare quel senso di folk; mentre la successiva “Non pensare”, dove la voce diventa femminile (ed è quella di Natalìa Puglia), all’inizio sembra più un brano di Levante, per poi tornare sulla propria strada, evocando atmosfere da ballo di festa. “Mia sirena” è una canzone d’amore che parladel mare, della sua magia e del suo essere sublime; “Bbbblu” torna al femminile ed è un ballo lento, intimo e intenso, il contatto leggero tra corpi che si sfiorano e poi il contatto più profondo di prendersi per mano ed andare via lontano, insieme.

Ogni brano meriterebbe una menzione a parte, ma ciò che è importante è che in ognuno c’è tanto spazio per la musica e i passaggi strumentali, che comunque non tolgono importanza alla voce e a testi a cui bisogna fare attenzione. È tutto in equilibrio, tutto al proprio posto, tutto attentamente curato e studiato in modo da essere quasi perfetto. Gliene va dato il giusto merito. Ed è un bel disco, di quell’ingenua dolcezza ormai rara.

Emma Bailetti

Vento Largo è stato registrato, mixato, e masterizzato tra febbraio e giugno 2015 da Franco Fucili  presso il Teatro Vittoria di Pennabilli. È stato prodotto da L’orchestrina e Franco Fucili Illustrazioni e progetto grafico di Fabio Lamberti.


 

L’orchestrina – EP (Autoprodotto, 2014)

Se i pezzi contenuti nell’album di cui ci accingiamo a parlare fossero stati scritti dagli ottimi Dente o gli Stag di Marco Guazzone, avremmo già potuto assaporarli sui palchi più importanti dello stivale. Questa brevissima premessa/captatio benevolentiae vuole introdurre nel modo più sincero possibile il valore de L’orchestrina.

Questa giovanissima band picena ci racconta, o per meglio dire, ci ricorda, con piglio sofficemente folk, cosa significhi esprimere un sentimento scevro da orpelli di qualsiasi genere. Che poi questo sentimento sia l’amore per la propria terra, per la vita o per la musica poco importa, sta di fatto che questi ragazzi possiedono i mezzi giusti e li sanno sfruttare al meglio. Sei tracce di pura poesia alla quale la band ha voluto dare un colore più vivido scegliendo, a livello strumentale, un ampia gamma di soluzioni.

Un sapore lievemente retrò è presente già nella traccia d’apertura La belle gaffe di una volta, impreziosita dalla fisarmonica di Giampiero Mazzocchi e dal duetto vocale tra Natalia PugliaDaniele Cannella che ritroveremo lungo tutto il lavoro. Valzerino ci catapulta in una dimensione popolare, garbata e sentimentale, narrata dalla tromba di Simone Curzi, vero fil rouge della traccia. Qui ci troviamo di fronte, sia per quanto riguarda i testi che per le linee melodiche, alla carta d’identità della band: perfette giustapposizioni, improvvisi cambi di ritmo e metrica cesellata a dovere. Con un volo pindarico, eccoci atterrati sulla dolcissima Casa Luna. Ci si accorge ben presto che la band ama rimanere in un ambito familiare, senza uscire granché dal seminato e questo fattore va considerato come un pregio assoluto poiché non induce in confusione l’ascoltatore ma lo educa gentilmente al proprio sound, definito e schietto.

Valentin è l’azimut dell’EP. La poetica di quest’album e di questa band sono racchiuse nelle sue parole:“perché con te ho visto che altre realtà sono possibili, con te che sei per me oro in questa vita, canto affinché non sarà mai finita”. Concetto chiaro ma molteplici interpretazioni possibili. Questo ci piace da morire.
Abbiamo ascoltato di un disco che non è perfetto e che porta con se tutti i difetti e le imprecisioni della prima volta ma che ci ha illuminato. L’orchestrina è un flash, un raggio di sole tra gli alberi, ma al tramonto, quando dura pochissimo ed è di quel colore meraviglioso: sarebbe bello trascorrere un bel pomeriggio assolato sulle colline umbre o marchigiane ascoltando questi ragazzi esibirsi nei pezzi poc’anzi citati.
Qualora vogliate trasmettere un’emozione, un sentimento forte, puro e sincero a qualcuno vi consigliamo di regalare questo disco, magari citando proprio la prima traccia del disco La bella gaffe di una volta, dicendo“Prendi quel regalo lì”.
Avrete vinto.

di Stefano Capolongo

www.relics-controsuoni.com

released September 1, 2015

Il disco è stato prodotto anche grazie a una raccolta fondi sul sito musicraiser.com e per questo siamo veramente grati a Andrea Cannella, Alberto Mazzocchi, Bernardo Egidi, Chiara Cicchianni, Claudia Curzi, Corrado Saladini, Emma Lombardo, Etta Cesari, Eugenio Giorgi, Francesco Staffolani, Ianire Jayo, Ignacio Maria Coccia, Léa Quartaroli, Leonardo Di Fabrizio, Luca Lombardo, Luca Vallese, Luigi Bardini, Marco Cannella, Marco Panici, Maria Gabriella Alboini, Maria Iris, Maria Rita Puglia, Marida Corradetti, Marilena Cinciripini, Massimo Cappelli, Michele Massoni, Nazzareno Coccia, Paola Capriotti, Peppe Mazzocchi Picenum Tour Associazione turistico-culturale, Pierpaolo Mastroianni, Priscilla Trivisonne, Raffaele Paolini, Marco Tosatto, Roberta Fraioli, Roberto Pezzini, Sara Etxebeste Alvarez, Serena Pezzuoli, Silvana Olivieri, Stefano Capolongo, Stefano Mereu, Susanna Olivieri, Tullia Olivieri e Veronica Fabiani.

Vento Largo

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EP L'orchestrina

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