Musicisti

DANIELE CANNELLA

Dopo aver visto la sensazionale esibizione di Gianluca Grignani al Festivalbar del 1995, Daniele in arte Lelletto si appassiona alla mistica arte del playback e capisce che le mani non servono solo a fare buchi a terra per la semina dell’insalata.
Il giorno successivo decide di comprare la sua prima chitarra. Qualche tempo dopo, per via della sua adolescenza trascorsa in una falegnameria, trasforma la sua chitarra in un comodino esclamando una banale frase coperta da copyright: “Pinocchio sei tu?!”.
Due anni più tardi comprende che la sua opera può essere utilizzata come base utile per scrivere degli appunti e/o appoggiare oggetti.
Nel giugno del 2012 partorisce la sua prima composizione: appunti per voce, mano e comodino. Da quel giorno la vena artistica di Daniele non si è mai esaurita. Realizza ogni giorno comodini, canzoni e poesie di ogni misura. Dal 2013 collabora con L’orchestrina e con IKEA.

NATALIA PUGLIA

Natalìa fin da piccola studia pianoforte e chitarra ma la musica rimane il disinteressato sottofondo del suo strampalato sogno di ballerina classica, definitamente infranto da un traumatico bienno rugbistico. Da anni porta avanti uno studio tutto suo fondato sull’ascolto a loop dei suoi idoli: Maria Rita, Césaria Evora, Mina e Edith Piaf. Nell’orchestrina è interprete, arrangiatrice, ma soprattutto critico e fashion stylist. Nel tempo libero prepara tesi e toglie i “mi piace” alle pagine di facebook. Da anni è fortemente dipendete da OKI e paracetamolo che la rendono momentaneamente calma e rilassata

GIAMPIERO MAZZOCCHI

Giampiero si avvicina al mondo della musica tirando giù le canzoni di De Gregori e Van Morrison con una vecchia tastiera anni ‘80. Poi per anni suona tutt’altro, passando dal tango al blues, dal funky all’hard rock. Un giorno, al concerto di Pat Metheny decide che il suo strumento è il pianoforte. Depone la tastiera nella cantina di una casa in campagna, compra un piano e inizia a studiare jazz..
Nel frattempo ascolta senza sosta i concerti in solo di Keith Jarrett, compromettendo la sua vita sociale. Nel 2005 compra una fisarmonica di seconda mano per 17,50$. La strimpella ogni tanto, senza tante pretese. Nell’estate 2015 L’orchestrina parte in tour per le strade della Francia e Giampiero si trova a suonare la fisarmonica tutti i giorni, per ore. Nasce un amore intenso, viscerale, che lo porta a dedicarsi completamente allo strumento. Tra un anno partirà per lo spazio per capire meglio quando non sarà più qua.

MICHELE MAZZOCCHI

Quando all’età di sette anni il padre gli chiede quale strumento voglia suonare, Michele ha già le idee chiare: la chitarra. Pochi giorni dopo riceve in regalo un clarinetto.  Un rapporto controverso con il solfeggio e con la figura del “maestro” non compromettono l’amore per questo mondo e, scoperta una passione per le frequenze basse, rompe un salvadanaio e compra il suo primo basso, in puro compensato.  Da lì a diventare il recordman italiano per ore passate in sala prove il passo è brevissimo, fino agli anni dell’università in cui il suo rapporto con gli scantinati tende a peggiorare. Fortunatamente, una volta terminato il lungo percorso universitario Michele scopre il mondo della disoccupazione e decide di dedicarsi a tempo pieno al suo amore per la musica, questa volta con un contrabbasso in compensato. Attualmente ne L’orchestrina è strumentista, corista, autore e architetto, studia jazz al conservatorio di Pescara e sta pensando di comprare un clarinetto in compensato.

LAURA TIRABASSI

Inizia a suonare le percussioni fin da piccola (è stata testimonial per i sonagli Chicco per ben 2 anni!). Tra la primavera e l’estate dei primi anni del nuovo millennio si avvicina allo studio della batteria, spinta dalla passione per i ritmi funky,soul,R&B,blues,neomelodici jazz prog, e soprattutto dalla ripetuta visione di “sister act” quello che pochi anni dopo confesserà essere il suo film preferito. Il suo sogno è avere una batteria color verde con il simbolo di un tulipano. Nel 2015 quest’ultima affermazione le vale titolo per entrare di diritto nel ruolo di percussionista del gruppo L’orchestrina. Tra un colpo e l’altro studia lingue, si batte per le ingiustizie sociali, la giusta pronuncia di can’t e matura ogni giorno sempre più odio verso i tulipani.

SIMONE CURZI

Classe 1990, compie i primi studi musicali presso il conservatorio di Teramo, di Pescara e di Parma. Nonostante sia ancora ai primi studi dopo anni, Simone si laurea prima in tromba e poi in economia e marketing con la tesi: “linee guide su come vendere i basso tuba in tutti i Carrefour d’Europa”. Scrive periodicamente su una rubrica web: “la crisi industriale del sol#m”. Cura la sezione fiati de L’orchestrina dal 2014 in qualità di trombettista, addetto al caffè e al marketing (e spesso due delle tre cose le fa coincidere).
Nel 2015 alla fine di un concerto de L’orchestrina riceve il suo più prestigioso riconoscimento: viene chiamato Edoardo durante le presentazioni dei musicisti. Dal 2016 combatte le scie chimiche suonando la tromba agli aerei di passaggio. Per il futuro s
ogna un epitaffio tutto suo: “La professione del musicista non sarà mai veramente riconosciuta fino a quando le nostre mamme continueranno ad utilizzare i leggii come appendiabiti”.